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Sviluppo umano integrale in un contesto multilaterale

· Nel settantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo ·

Eleanor Roosevelt presenta la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (Onu)

Per la Santa Sede, il 70° anniversario della Dichiarazione universale è l’occasione per riaffermare il proprio impegno a servizio della causa dell’uomo, in un contesto, ne siamo consapevoli, nel quale il patrimonio prezioso dei diritti umani, che la comunità internazionale aveva solennemente proclamato come fondamento di un nuovo ordine all’indomani degli orrori della guerra, appare seriamente messo in discussione, tanto nella teoria come nella pratica. Se abbiamo scelto come tema di questo colloquio «la sfida dell’universalità», è perché riteniamo che l’universalità dei diritti rappresenti la questione cruciale del nostro tempo, un vero argomento stantis aut cadentis, sul quale si gioca la possibilità che i diritti umani continuino a segnare l’orizzonte comune per la costruzione delle nostre società, il punto di riferimento obbligante per l’esercizio del potere politico, l’indicatore della rotta per la comunità internazionale.

Tre sfide maggiori, nel presente contesto storico, si pongono al riconoscimento dell’universalità dei diritti umani. Sono: un modello di sviluppo sociale non sufficientemente inclusivo; le derive legate al crescente pluralismo culturale; le persistenti e gravi violazioni dei diritti umani che si registrano in diverse parti del mondo.

Un approccio integrale alla questione della pace, che comprende il sostegno allo sviluppo delle nazioni più povere, implica anche l’assunzione di responsabilità per la tutela dell’ambiente, che è una parte essenziale della promozione e della tutela dei diritti umani. È l’insegnamento che Papa Francesco ha voluto esprimere nell’enciclica Laudato si’, dove ha più volte sottolineato che «tutto è in relazione»: il rispetto della nostra vita e della vita degli altri; un’economia giusta e il godimento dei diritti; lo stato di salute delle istituzioni democratiche e quello della tutela del creato; la cura per l’ambiente, la promozione della giustizia e la salvaguardia della pace. «Tutto è in relazione», può essere un altro modo di esprimere l’universalità dei diritti.

di Paul Richard Gallagher

Testo integrale dell'intervento

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06 dicembre 2019

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