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Sviluppo e sicurezza

· Nasce l’organismo permanente di cooperazione tra Paesi del Sahel ·

Un g5 africano per rispondere alle emergenze della regione

La popolazione di un villaggio rurale nei pressi di Ouagadougou (Afp)

Nouakchott, 18. Un organismo consultivo e decisionale permanente tra i cinque Paesi del Sahel — Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Niger — è stato costituito domenica scorsa nella capitale mauritana Nouakchott dai rispettivi presidenti. L’organismo, chiamato Cornice istituzionale di coordinamento e monitoraggio della cooperazione regionale, intende rispondere alla duplice comune sfida di attuare progetti di sviluppo e coordinare le politiche di sicurezza. Il presidente mauritano Mohamed Ould Abdel Aziz, designato per il momento alla sua guida, ha parlato di una sorta di g5 del Sahel, nato «dalla volontà comune di affrontare insieme le stesse problematiche», come si legge nel comunicato finale della riunione.

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