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Per superare il letargo

· Primato e collegialità nella Chiesa secondo Papa Francesco ·

"Della Chiesa si può parlare solo sulla base della domanda di Dio e della conoscenza della sua presenza umana in Gesù Cristo per il mondo - ha detto il cardinale Gerhard Ludwig Müller alla dodicesima edizione delle «Conversazioni di Diritto canonico» che si è svolta a Valencia - Dinanzi alle tragedie globali e quotidiane delle guerre civili e del terrorismo, della povertà e dello sfruttamento, della miseria dei rifugiati, della morte per droga, del crescente numero di suicidi e della dipendenza dalla pornografia nel venti per cento dei giovani, la crisi di significato e il disorientamento spirituale e morale di milioni di persone, la Chiesa di Dio ha il compito epocale di dare nuovamente speranza alla gente.

Ma la Chiesa non è la luce; essa può solo dare testimonianza della luce che illumina ogni persona, di Gesù Cristo, Figlio di Dio e redentore dell’intera umanità". È dalla conoscenza di Dio - ha sottolineato l’arcivescovo prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede - che si vede se l’uomo è consapevole della sua vocazione divina e se ha un futuro in questo mondo e oltre.

Una Chiesa preoccupata solo dei propri problemi strutturali sarebbe spaventosamente anacronistica e lontana dalla realtà. Infatti, nel suo essere e nella sua missione essa non è nient’altro che la Chiesa del Dio trino, origine e meta di ogni uomo e dell’intero universo. Una nuova messa a punto dell’autonomia e della collaborazione delle Chiese locali, della collegialità episcopale e del primato del Papa non deve mai perdere di vista la sfida epocale della domanda di Dio. La Chiesa cattolica è communio ecclesiarum e non una federazione di Chiese regionali o un’associazione mondiale di comunità ecclesiali confessionalmente affini, che per tradizione umana rispettano il vescovo di Roma come presidente onorario. Infatti, nazione, lingua e cultura non sono principi costitutivi della Chiesa, che testimonia e realizza in Cristo l’unità dei popoli; sono però mezzi indispensabili attraverso i quali si dispiegano tutta la ricchezza e la pienezza di Cristo nei redenti. L’Evangelii gaudium vuole unire la Chiesa internamente, affinché il popolo di Dio non ostacoli se stesso nel suo servizio missionario per la salvezza e l’assistenza dell’umanità bisognosa. Nella sua Esortazione apostolica Papa Francesco traccia «alcune linee che possano incoraggiare e orientare in tutta la Chiesa una nuova tappa evangelizzatrice, piena di fervore e dinamismo» (n. 17).

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22 maggio 2019

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