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​Suore cappellane?

Un passo avanti sulla strada che potrebbe portare un giorno le suore a svolgere il ruolo di cappellane militari: sei religiose hanno infatti partecipato al corso di formazione per i seminaristi dell’Ordinariato militare, che si è recentemente svolto presso la Scuola Sottufficiali della Marina Militare Domenico Bastianini della Maddalena. La presenza delle suore al corso — ha spiegato don Santo Battaglia, segretario particolare dell’arcivescovo Santo Marcianò, Ordinario militare per l’Italia — «non significa che le religiose assumeranno la qualifica di cappellane, giacché a oggi l’assistenza spirituale ai militari in missione è prevista solo per i sacerdoti. Ma può darsi che questo discorso possa essere riaperto e modificato un giorno». Recentemente lo stesso monsignor Marcianò, che ha presieduto il seminario, non ha escluso che suore e religiose consacrate possano in futuro essere chiamate a prestare assistenza spirituale nelle forze armate. «La presenza femminile ha la sua preziosità e specificità e va sempre meglio valorizzata, ampliando spazi di presenza per le donne nella Chiesa e nella società, come anche Papa Francesco ha sottolineato nella enciclica Evangelii gaudium. Il Pontefice ci invita a uno sviluppo pastorale che sia attento a percorrere vie sempre nuove di evangelizzazione. È per questo che, al fine di una migliore cura spirituale di donne e uomini militari, non si può che incoraggiare — accanto alla necessaria figura dei sacerdoti — la presenza di religiose le quali, come in qualsiasi comunità cristiana, possono portare la ricchezza dei loro carismi, delle loro competenze, del valore stesso della femminilità e della maternità».  

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22 novembre 2019

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