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Sullo sgabello non è la stessa cosa

· In Gran Bretagna si prospetta il ritorno dei vagoni ristoranti ·

La tradizione è dura a morire, dovunque. Figuriamoci in Gran Bretagna! Ecco allora spuntare la prospettiva, indicata dalla Bbc, di un ritorno in grande stile, nel corso del 2015, del vagone ristorante nei treni di prima classe che attraversano il Regno Unito.

Cary Grant ed Eva Mary Saint nel film «North by Northwest» (1959)

Al momento la «First Great Western» è l’unica compagnia nel Paese a offrire un regolare servizio in tale ambito, espressione di uno stile forse un po’ datato, ma sicuramente intriso di un’inconfondibile nota romantica. Quando nel 1995 le ferrovie furono privatizzate, erano circa 250 i treni che, ogni giorno, potevano esibire, a beneficio dei passeggeri, vagoni ristoranti con piatti di alta cucina: il menù spaziava dal pasticcio di carciofi a una soave zuppa di rosmarino. Il tutto innaffiato da vini di nobile lignaggio.

Ma nel corso degli ultimi anni questo mondo è andato scomparendo: si stima che nel 2012, sull’onda di una drastica riduzione dei costi, solo quattro treni in Gran Bretagna hanno mantenuto viva tale tradizione. Non più quindi, vagoni ristoranti, ma banconi da bar con sgabelli più o meno scomodi, dove mangiare sandwich accompagnati da birra o da coca cola.

Di conseguenza in questo scenario non può non svanire anche l’afflato romantico. Tanto che la Bbc si chiede: se Cary Grant avesse corteggiato Eva Marie Saint (nel celebre film North by Northwest diretto da Alfred Hitchcock) non in un comodo vagone ristorante di alta classe ma in bilico su uno sgabello davanti a un bancone con macchie di unto, il suo tentativo sarebbe stato parimenti coronato da successo?

E a questo punto s’impone d’obbligo un altro interrogativo: avrebbe avuto lo stesso fascino uno dei più famosi gialli di Agatha Christie Murder on the Orient Express (1934) se il celeberrimo investigatore Hercule Poirot avesse indagato il delitto non muovendosi, con fare felino, da un tavolo all’altro del lussuoso vagone ristorante, lungo il tragitto da Istanbul a Londra, per carpire i segreti dei passeggeri? Ogni dubbio, qualora ci fosse, verrebbe poi dissipato del tutto una volta che si assiste alla trasposizione cinematografica (1974) per la regia di Sidney Lumet: il vagone ristorante, allora, diventa esso stesso parte integrante di una storia che non conosce l’usura del tempo. 

di Gabriele Nicolò

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22 novembre 2019

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