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Sulle tracce
delle diaconesse

· Sono una trentina le antiche iscrizioni che vi fanno riferimento ·

La preistoria di un ministero femminile nelle più antiche comunità cristiane trova la sua prima fonte di informazione nel contesto della missione paolina. Nella lettera ai Romani (16, 1) Paolo ricorda e ringrazia «Febe, nostra sorella, che è diaconessa (diàkonon) della chiesa di Cencre».

Miniatura dal Codex biblicus Legionensis (León, 960)

Questa testimonianza costituisce l’obbligato punto di avvio — sul piano della storia teologica, pastorale, disciplinare, canonica — degli approfondimenti e delle riflessioni proposti nel ponderoso documento, Il diaconato: evoluzione e prospettive — elaborato nel 2003 dalla Commissione teologica internazionale, presieduta dal prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, allora il cardinale Joseph Ratzinger. Nel secondo capitolo uno spazio adeguato è espressamente dedicato a «Il ministero delle diaconesse» (paragrafo IV), analizzato nelle sue molteplici declinazioni sulla base di una puntuale analisi delle fonti neotestamentarie, patristiche, documentarie (decreti conciliari, lettere pontificie). Gli esiti di questo lavoro collettivo non sono ancora definitivi. Gli stessi curatori del documento, in relazione alla storia del diaconato femminile, riconoscono realisticamente che rimangono non poche questioni aperte che «è difficile dirimere (...) partendo dai soli dati storici».

Analogamente a Roma in una dedica del VI secolo esposta nella basilica di San Paolo fuori le mura sono ricordati congiuntamente il plurititolato Dometius diaconus et arcarius sanctae sed(is) apostolicae adque praepositus e Anna diacona eius germana, la sorella (Felle, p. 523).

Il complesso dei dati epigrafici esaminati conferma che nell’area occidentale il ministero diaconale rimase costantemente una prerogativa maschile: a Roma tra il IV e il VI secolo a fronte della presenza di quaranta diaconi non si riscontra alcuna testimonianza di un ministero femminile. La tradizione paolina e l’icona di Febe di Cencre non avevano oltrepassato i confini delle comunità cristiane orientali.

di Carlo Carletti

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20 marzo 2019

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