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Sulle strade del mondo

· Messaggio di Bartolomeo all’incontro di Taizé ·

Basilea, 30. «Sul cammino della vita, certe tappe contano più delle altre, alcune esperienze sono trasformatrici e segnano fortemente il destino delle persone. Il cristiano è un essere in pellegrinaggio. Pellegrino sul sentiero della propria vita, come sulle strade del mondo». Nel messaggio inviato ai partecipanti all’incontro europeo della comunità di Taizé, il patriarca ecumenico Bartolomeo, arcivescovo di Costantinopoli, sottolinea quanto sia importante per un giovane cristiano «prendere coscienza della responsabilità contenuta in questa tappa di fede e speranza, incontro e dialogo, preghiera e conoscenza», rappresentata dal raduno di Basilea, «incrocio europeo del cristianesimo, cuore battente dell’ecumenismo». Il cristiano è alla continua ricerca di saggezza, amore e speranza, «trasforma il mondo nella misura in cui egli trasforma se stesso indossando il Cristo».

Nella meditazione di ieri sera, fratel Alois, priore di Taizé, è tornato sul viaggio compiuto a ottobre in Sud Sudan e in Sudan: «Al ritorno, pensavo al nostro incontro e mi domandavo: come comunicare ai giovani riuniti a Basilea il grido di dolore che sale dalla miseria, dalla violenza, dalla fragilità estrema di cui siamo stati testimoni in Africa? Mi chiedevo ancora: che cosa fare affinché questo grido venga ascoltato, perché le persone che soffrono non abbiano più l’impressione che il loro grido si perda nel vuoto?».

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