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Sulle recenti accuse
alla Santa Sede

· Lettera aperta del cardinale prefetto della Congregazione per i vescovi ·

«Una montatura politica priva di un reale fondamento» che «ferisce profondamente la comunione della Chiesa»: con queste parole nette e severe il prefetto della Congregazione per i vescovi interviene sulle recenti accuse mosse alla Santa Sede per la gestione del caso dell’arcivescovo emerito di Washington Theodore Edgar McCarrick, sottoposto a indagine per abusi sessuali e dimessosi dal collegio cardinalizio alla fine dello scorso luglio.

In una lettera aperta datata 7 ottobre e indirizzata all’arcivescovo Carlo Maria Viganò, il cardinale Marc Ouellet offre la sua «personale testimonianza» sulla vicenda, puntualizzando che tutte le decisioni prese al riguardo dalla Santa Sede e dallo stesso Pontefice si sono basate sulle informazioni di cui si disponeva in quel momento e che hanno costituito «l’oggetto di un giudizio prudenziale che non è infallibile». Il prefetto della Congregazione per i vescovi respinge perciò le accuse di presunte coperture o connivenze e parla di un attacco «ingiusto e ingiustificato» nei confronti del Papa: attacco che aggrava «la divisione e lo sconcerto nel popolo di Dio».

La lettera del cardinale è stata pubblicata poche ore dopo la diffusione del comunicato della Santa Sede nel pomeriggio del 6 ottobre voluta dal Papa, «consapevole e preoccupato per lo smarrimento» che queste vicende «stanno causando nella coscienza dei fedeli».

In esso si spiega che Francesco ha promosso una «indagine previa approfondita» sul caso, integrandola con «un ulteriore accurato studio» della documentazione in possesso della Santa Sede «allo scopo di appurare tutti i fatti rilevanti, situandoli nel loro contesto storico e valutandoli con obiettività».

In ogni caso le conclusioni saranno rese note «a tempo debito», anche se dall’esame dei fatti e delle circostanze dovessero emergere «scelte che non sarebbero coerenti con l’approccio odierno a tali questioni». Il principio fondamentale resta dunque quello enunciato dal Papa: «seguiremo la strada della verità ovunque possa portarci».

La lettera del cardinale Ouellet

Il comunicato della Santa Sede

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22 agosto 2019

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