Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Sulla rotta di Gesù

· All’udienza generale Papa Francesco raccomanda di non lasciarsi sedurre da vanità mondane, denaro o successo ·

«Perché cercate tra i morti colui che è vivo?». Sulla domanda posta dagli angeli alle donne che cercavano Gesù nel sepolcro Papa Francesco ha incentrato la riflessione proposta ai fedeli ieri, mercoledì 23 aprile, in occasione dell’udienza generale svoltasi in piazza San Pietro.

Un incontro che è stato segnato dall’appello del Papa a sostegno dei lavoratori dell’acciaieria di Piombino sulla quale pesa una minaccia di chiusura. Alla vigilia dell’udienza gli operai hanno fatto pervenire il loro grido disperato al Santo Padre attraverso un video. Immagini e parole che esprimevano la sofferenza di questa gente davanti all’incertezza del futuro. Ed è ciò che ha commosso profondamente Papa Francesco, come ha manifestato egli stesso. «Cari operai, cari fratelli vi abbraccio fraternamente» ha detto loro. Poi si è rivolto a quanti hanno delle responsabilità nella vicenda, chiedendo «di compiere ogni sforzo di creatività e di generosità per riaccendere la speranza nei cuori di questi nostri fratelli e nel cuore di tutte le persone disoccupate a causa dello spreco e della crisi economica».

Di speranza Papa Francesco aveva parlato anche poco prima, quando, svolgendo la catechesi settimanale, aveva riflettuto sull’ammonimento dell’angelo dinnanzi al sepolcro vuoto di Gesù. Un ammonimento, ha spiegato, che «ci aiuta ad uscire dai nostri spazi di tristezza e ci apre agli orizzonti della gioia e della speranza. Quella speranza che rimuove le pietre dai sepolcri e incoraggia ad annunciare la Buona Novella, capace di generare vita nuova per gli altri».

E per essere sicuro che la gente avesse compreso sino in fondo il senso di quanto aveva detto, ha chiesto di ripetere ancora insieme «questa frase dell’angelo per averla nel cuore e nella memoria e poi ognuno risponda in silenzio: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”. Ripetiamola!». Naturalmente la gente in piazza non si è fatta ripetere l’invito una volta di più e ha gridato a gran voce. «Guardate fratelli e sorelle — ha quindi concluso il Pontefice — Lui è vivo, è con noi! Non andiamo da tanti sepolcri che oggi ti promettono qualcosa, bellezza, e poi non ti danno niente! Lui è vivo!».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE