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Sulla riva del Danubio

· Alla comunistà monastica di Bose il premio Heufelder per l'impegno ecumenico ·

Emmanuel Heufelder

Alla comunità monastica di Bose, per «il molteplice impegno a favore di un riavvicinamento tra le Chiese d’oriente e d’occidente», è stato assegnato il premio intitolato a Emmanuel Heufelder (1898-1982), dal 1949 abate di Niederaltaich. Monastero benedettino bavarese sulla riva del Danubio fondato verso la metà dell’VIII secolo, la grande abbazia, completamente rinnovata in stile barocco, venne secolarizzata agli inizi dell’Ottocento e ricostituita subito dopo la prima guerra mondiale. Nel 1934 vi arrivò come priore Heufelder. Seguendo il mandato di Pio XI che nel 1924 aveva affidato ai benedettini il compito di avvicinare le Chiese d’oriente e d’occidente, il monaco si dedicò con passione e intelligenza all’ecumenismo, introducendo a Niederaltaich monaci che seguono la tradizione liturgica bizantina, a fianco di quella latina. Il premio è stato assegnato il 5 novembre in un atto accademico aperto dall’abate Marianus Bieber. Tra i vincitori del premio vanno ricordati il metropolita Damaskinos Papandreou, il monastero di Chevetogne, l’Ostkirchliches Institut di Regensburg e la fondazione Pro oriente di Vienna.

L’intervento di Enzo Bianchi 

La laudatio di Andrej Ćilerdžić 

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14 dicembre 2018

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