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Sulla famiglia gli avventisti  tengono la barra dritta

· I temi al centro dell'assemblea mondiale ad Atlanta ·

Da tutto il mondo cristiani avventisti del settimo giorno si sono dati appuntamento negli Stati Uniti, ad Atlanta, dal 23 giugno al 3 luglio, per celebrare la 59ª assemblea generale sul tema «Proclamare la grazia di Dio». L'appuntamento è stato l'occasione per rinnovare gli organismi di governo a livello mondiale e regionale e, soprattutto, per discutere le modifiche al Manuale di Chiesa , il testo ufficiale che regola le questioni fondamentali e organizzative delle comunità locali.

Nel corso dei lavori si è avuta l'elezione del nuovo presidente, Ted N.C. Wilson — che ha chiesto a tutti i presenti di pregare per poter ricevere dallo Spirito Santo il dono del «risveglio» o della «riforma» — del nuovo segretario, G.T. Ng, e dei nove vice-presidenti, tra i quali una sola donna, per altro riconfermata in questo incarico, Ella Simmons. Sono stati anche eletti i direttori dei tredici dipartimenti nei quali si articola il governo della comunità avventista, e i presidenti, i segretari e i tesorieri delle divisioni regionali.

La discussione sulle modifiche al Manuale di Chiesa è stata particolarmente importante poiché gli oltre 2.400 delegati sono stati chiamati a valutare quanto era stato elaborato da un gruppo di lavoro, costituito nel 2008. Questo gruppo era stato incaricato di rivedere il testo in modo da eliminare eventuali ripetizioni, da rafforzare il rapporto con la Bibbia e da offrire chiarimenti su alcuni punti in discussione.

Il lavoro ha prodotto un elenco di 95 possibili modifiche, sulle quali si è svolto un interessante dibattito che ha mostrato la volontà di definire un percorso di testimonianza evangelica nella società contemporanea, attenta alle richieste che provengono da molte nuove realtà, ma sempre nella profonda fedeltà all'insegnamento avventista. Tra i molti punti discussi, di particolare rilievo è stato il dibattito sulla modifica della definizione di matrimonio, che per gli avventisti è istituito da Dio, come una relazione monogama, eterosessuale. A questa definizione è stata aggiunta l'espressione «tra un uomo e una donna», così come era stata proposta. Anche se non si è trattato di un passaggio semplice in assemblea, dove è emersa una ristretta maggioranza preoccupata, se non addirittura contraria, a questa ulteriore specificazione del matrimonio. Tanto che si è arrivati all'approvazione di questa aggiunta dopo una discussione che sembrava non essere in grado di produrre una soluzione condivisa, con la concreta prospettiva di rinviare ancora un pronunciamento su questo punto tanto importante per la vita degli avventisti e per il dialogo ecumenico.

Non sono mancati emendamenti e proposte di modifica dettate dalla preoccupazione di non promuovere nessuna forma di discriminazione nei confronti degli omosessuali e di non proteggere a sufficienza i fanciulli dai matrimoni imposti dalle famiglie, come purtroppo avviene in alcune regioni del mondo.

Un'ampia discussione si è sviluppata intorno a un emendamento, per il quale si doveva intendere il matrimonio come una relazione monogama, d'amore tra due adulti mutuamente consenzienti. Definizione che ha suscitato numerose reazioni poiché molti ritenevano questa formulazione troppo ambigua, lontana dall'universo teologico che guida le comunità avventiste, anche se aveva il merito di porre la questione del matrimonio, inteso come un atto tra adulti, mettendo quindi un limite ben preciso al matrimonio in età precoce. Le critiche a questa proposta, come è stato ribadito in vari interventi, non dovevano essere considerate una condanna degli omosessuali ma solo il desiderio di riaffermare un modello biblico di matrimonio in un tempo nel quale questo modello è sottoposto ad attacchi e censure in ogni parte del mondo. L'approvazione di questa proposta, che in un primo tempo sembrava essere possibile, avrebbe poi creato ulteriori tensioni, tanto che dopo un'attenta valutazione si è deciso di soprassedere per tornare alla formula presentata dal gruppo di revisione del Manuale di Chiesa . Un secondo elemento da considerare è stata la discussione sul valore della creazione, sulla quale gli avventisti hanno proseguito una riflessione che in questi ultimi anni ha coinvolto le comunità, in particolare le istituzioni educative, sul rapporto tra il testo biblico e la scienza. Su questo aspetto si è realizzata un'ampia convergenza sulla validità del racconto della creazione tanto che esso deve continuare a costituire il punto centrale e irrinunciabile dell'insegnamento, anche se, come è stato notato da più parti, appare opportuna una presentazione che sia in grado, alla luce del dibattito contemporaneo, di spiegare il profondo significato di quanto è scritto nelle prime pagine della Bibbia.

Tra le modifiche discusse va ricordata anche la proposta per la consacrazione delle diaconesse, che non è stata accolta, nonostante fosse evidente che veniva lasciata la più ampia libertà alle singole comunità di procedere o di non procedere alla consacrazione. Le comunità dell'Africa, e in parte dell'Asia, hanno fortemente criticato la stessa presentazione di questa proposta, sostenendo che si trattava di un mezzo per introdurre, successivamente, la consacrazione di pastori-donne tradendo così la storia della comunità avventista. Al tempo stesso forte è stata la denuncia nei confronti di coloro che sono accusati di avere commesso degli abusi sessuali sui minori, tanto che si è deciso che nel caso di un eventuale trasferimento di una persona da una comunità all'altra, a questa nuova comunità devono essere comunicate le ragioni di questo spostamento. Anche se questo, secondo le leggi di alcuni Paesi, può incidere sul diritto alla riservatezza. Tuttavia la maggioranza dell'assemblea ha voluto ribadire il suo impegno a difesa dei minori, come un valore supremo al quale si deve ispirare la comunità.

Durante il dibattito non sono mancate le voci critiche per una presenza marginale delle giovani generazioni, soprattutto delle donne, che pure sono attivamente impegnate nelle comunità, ma che non ne conoscono i processi di governo. In queste critiche riecheggiavano le istanze fatte proprie da altre comunità evangeliche, come la Federazione mondiale luterana che ha invece deciso di organizzare un incontro per i giovani, preparatorio all'assemblea generale di Stoccarda in modo da mettere in luce istanze e richieste delle nuove generazioni.

Nel corso dell'assemblea di Atlanta si è cercato di dare conto della dimensione ormai universale della comunità avventista. Il forte e costante richiamo alla centralità della Bibbia ha costituito il punto fondamentale, tanto che a questo si è ispirato un appello per la salvaguardia del creato, anche alla luce del disastro ecologico del golfo del Messico, al quale i delegati hanno fatto esplicito riferimento associandosi alle tante iniziative ecumeniche di preghiera che stanno mobilitando i cristiani statunitensi per arginare gli effetti dell'incidente petrolifero e per impedire che esso si possa ripetere negli Stati Uniti o in ogni altra parte del mondo. Proprio la centralità della Scrittura nella vita della Chiesa rappresenta uno dei contributi più preziosi per il dialogo ecumenico al quale gli avventisti prendono parte da non molti anni, con il chiaro intento di definire non solo un percorso per un'unità visibile, ma un comune patrimonio di valori cristiani da testimoniare nel mondo.

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