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Sul clima
è il momento dell’azione

· ​Dalla Church of England un appello ai leader del mondo ·

La Chiesa deve guardare fuori, verso l’esterno, per affrontare la questione del cambiamento climatico: lo ha sottolineato ieri l’arcivescovo di Canterbury e primate della Comunione anglicana, Justin Welby, a conclusione del sinodo della Church of England, i cui lavori si sono concentrati sulla giustizia ambientale in vista del prossimo vertice di Parigi (Cop21). 

«Siamo in un momento nel quale percepiamo che il corso degli eventi va in una nuova direzione», ha detto Welby, ricordando che «è già stata commentata l’enciclica del Papa e il modo con cui ha cambiato l’approccio e il pensiero della gente». Ha poi citato il patriarca ecumenico Bartolomeo, «per molti anni uno dei più importanti esperti mondiali in questo settore, il quale continua a lavorare in maniera estremamente efficace».

Secondo i responsabili della Church of England, «è necessaria un’azione urgente per affrontare il cambiamento climatico». Nel documento approvato dal sinodo, intitolato Combating Climate Change. The Paris Summit and Mission of the Church, viene riconosciuto «che il riscaldamento globale sta colpendo in modo sproporzionato i più poveri del mondo». Da qui, l’appello ai leader mondiali affinché individuino nuovi strumenti per limitare l’aumento globale della temperatura media a un massimo di due gradi: soglia oltre la quale gli effetti dei cambiamenti climatici saranno più gravi. 

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14 ottobre 2019

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