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Sui profughi  siriani incombe la  minaccia dell’inverno

· Brahimi cerca di ottenere una tregua nei combattimenti per rilanciare l’azione diplomatica ·

Mentre la diplomazia internazionale non ottiene ancora il risultato di fermare le armi in Siria, l’incombere dell’inverno minaccia conseguenze pesantissime per le popolazioni già stremate dal protrarsi del conflitto tra le forze governative e le milizie ribelli.  La situazione più grave è quella degli sfollati interni e dei rifugiati all’estero, oltre un milione e mezzo di persone.  Un allarme per i pericoli ai quali vanno incontro soprattutto i bambini è venuto ieri dall’Unicef, il fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia. «C’è preoccupazione per  l’impatto delle basse temperature sulle famiglie fuggite dalla Siria con abbigliamento estivo, che vivono prevalentemente nelle tende, e per gli effetti di pioggia e forti venti», si legge in una nota diffusa  dall’Unicef. Nella nota si ricorda che gli sfollati interni siriani sono stimati a un milione e duecentomila, mentre  più di trecentomila persone, in massima parte vecchi, donne e bambini,  sono state registrate o sono in attesa di registrazione come rifugiati in Turchia, Libano, Giordania e Iraq.

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24 luglio 2019

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