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Ben-Sasson e il dialogo con Francesco

· Su «Vida Nueva» ·

Quello di Papa Francesco è un messaggio «chiaro e potente, capace di raggiungere tutto il mondo» ha detto Menahem Ben-Sasson, ex parlamentare della Knesset e attuale presidente dell’Università ebraica di Gerusalemme, intervistato da Darío Menor, giornalista della rivista spagnola «Vida Nueva». Ben-Sasson ha recentemente trascorso qualche giorno a Roma, ospite del Centro cardinale Bea e della Pontificia università Gregoriana, dove ha tenuto una lezione su Stato ebraico e democratico e su come queste dimensioni possano convivere. Il cancelliere dell’Università di Gerusalemme ha ribadito più volte la sua grande stima per Papa Bergoglio, che ha incontrato cinque volte. Nel mondo di oggi — sottolinea Ben-Sasson — c’è una grande carenza di guide autorevoli, e il Papa è uno dei migliori esempi di leader che gode di prestigio e stima. La gente gli rivolge uno sguardo di speranza, ammirando la sua coerenza, il suo atteggiamento verso i poveri e i bisognosi. «Ogni volta che ho l’opportunità di parlare delle mie visite a papa Francesco — spiega Menahem Ben-Sasson — e delle conversazioni che ho avuto con lui posso constatare l’attenzione positiva che genera. Vedo sempre occhi aperti, illuminati dalla luce della speranza».

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24 febbraio 2020

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