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Su Cuba la sfida di Trump

· Con un Twitter il magnate promette di rimettere mano alle relazioni con l’isola ·

«Se il governo cubano non è disposto a trovare un accordo migliore per il proprio popolo, per gli americani/cubani e per gli americani, intesi come una sola cosa, io non lo porterò a termine». Queste le parole, affidate a un post su Twitter, del presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump. Un post che è già diventato motivo di polemica politica: da tempo i repubblicani minacciano di bloccare il processo di riavvicinamento all’Avana promosso dal presidente Barack Obama. Le priorità di Trump — come ha rivelato il portavoce della squadra di transizione Jason Miller — «comprendono il rilascio dei prigionieri politici e il ritorno dei fuggiaschi dalla legge americana».

Anche Obama è intervenuto ieri sulla questione dei rapporti con l’isola, a pochi giorni dalla morte di Fidel Castro. L’apertura degli Stati Uniti a Cuba dopo 55 anni di rottura delle relazioni diplomatiche «è fondamentale» ha detto il presidente uscente, sottolineando poi che «il popolo americano ne ha tratto benefici».
Obama ha comunque fatto sapere che, come molti atri capi di stato, non si recherà a Cuba domenica prossima per i funerali del leader della rivoluzione.
Hanno annunciato la propria presenza ai funerali diversi capi di stato e di governo. Dal Venezuela arriverà il presidente Nicolás Maduro, dalla Bolivia, Evo Morales, dal Nicaragua, Daniel Ortega, dall’Ecuador, Rafael Correa. La Grecia sarà rappresentata dal premier Alexis Tsipras. Per la Germania ci sarà l'ex cancelliere Gerhard Schröder.

E intanto, le ceneri di Castro sono esposte nella Plaza de la Revolución. Sono migliaia i cubani in fila, aspettando il proprio turno per poter sfilare davanti al Memoriale José Martí, dove una grande foto in bianco e nero di Castro è circondata da militari in alta uniforme in picchetto d’onore. Le persone firmano il registro, portano bandiere, ricordi, foto. Le ceneri rimarranno nel memoriale intitolato a Martí perché la popolazione possa porgere l’estremo saluto.

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