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Stretta sull’immigrazione negli Stati Uniti

· Tutti i clandestini potranno essere espulsi in qualsiasi momento ·

Nuove misure sull’immigrazione dall’amministrazione targata Trump. Ieri il dipartimento per la sicurezza interna ha emesso alcuni decreti per rafforzare i controlli e aumentare le espulsioni, mentre alla Casa Bianca si studia un nuovo ordine esecutivo. 

Manifestazione a New York contro i provvedimenti sull’immigrazione  (Reuters)

Domani, giovedì, è atteso in Messico il segretario di stato, Rex Tillerson, che cercherà — stando a quanto recitano i comunicati ufficiali — di far calare la tensione diplomatica e promuovere relazioni «rispettose e costruttive tra i due paesi». Il segretario alla sicurezza interna, John Kelly, ha emanato ieri due nuovi decreti per dare un drastico taglio al numero dei migranti illegali, ponendo a rischio di espulsione quasi la metà degli 11 milioni di stranieri privi di documenti che si stima vivano negli Stati Uniti. Le nuove regole prevedono esplicitamente che le pattuglie di frontiera e gli agenti dell'immigrazione espellano il più rapidamente possibile gli immigrati clandestini. Con la precedente amministrazione Obama, erano espulsi soltanto gli immigrati clandestini accusati di reati gravi o che costituivano una minaccia per la sicurezza nazionale. Ora invece basteranno semplici reati per far scattare la procedura. Sono stati inoltre modificati anche i tempi delle espulsioni, che vengono accorciati. «L'aumento dell'immigrazione illegale alla frontiera sud ha creato una significativa vulnerabilità nella sicurezza nazionale» si legge nel testo firmato dal segretario Kelly. Non solo, spiega il documento, «saranno perseguiti gli immigrati senza documenti con reati violenti a carico», ma anche «chi abbia abusato dei sussidi pubblici, commesso reati minori, e che a giudizio dell'agente dell'immigrazione possa rappresentare un rischio per la sicurezza pubblica e nazionale». Sean Spicer, portavoce della Casa Bianca, ha detto che «tutti coloro che sono illegalmente negli Stati Uniti potranno essere espulsi in qualsiasi momento».

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26 febbraio 2018

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