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Stretta di mano
tra Cuba e Stati Uniti

· Incontro tra Rodríguez e Kerry a margine del settimo vertice delle Americhe a Panamá ·

Il ministro degli Esteri cubano e il segretario di Stato statunitense (Epa)

Importante stretta di mano oggi tra il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez, e il segretario di Stato americano, John Kerry, che si sono incontrati a Panamá prima dell’inizio del settimo vertice delle Americhe. Un colloquio dove sono stati registrati progressi e in cui i due interlocutori hanno concordato di risolvere i contrasti che separano i due Paesi dal 1961, come ha riassunto in una nota il dipartimento di Stato americano. Gli analisti non hanno esitato a definire storico il loro incontro (l’ultimo fra esponenti di alto livello dei due Paesi risaliva al 1959 fra Fidel Castro e Richard Nixon), così come lo sarà quello fra Raúl Castro e Barack Obama, in programma fra oggi e domani a margine del vertice. Il senatore democratico della Commissione Esteri, Ben Cardin, ha reso noto che il dipartimento di Stato ha deciso di raccomandare al presidente Obama la rimozione di Cuba dalla “lista nera” dei Paesi che sostengono il terrorismo (una misura in atto dal 1982). «Un passo importante nei nostri sforzi per forgiare relazioni più fruttuose con Cuba», ha spiegato in una nota Cardin. Una svolta che potrebbe spianare la strada alla riapertura dell’ambasciata americana all’Avana e di quella cubana a Washington. Al summit di Panamá prendono parte i leader di trentacinque Paesi, fra cui per la prima volta Cuba. Presente anche, in rappresentanza della Santa Sede, il segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin.

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21 settembre 2019

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