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Strategia comune contro l’Is

· Vertice a Roma tra i Paesi della coalizione a guida statunitense ·

Proseguono a Ginevra i negoziati sulla crisi siriana

Mentre continuano i negoziati a Ginevra per raggiungere un accordo sulla transizione politica in Siria, si apre oggi a Roma la conferenza dei Paesi della coalizione a guida statunitense che combattono contro i jihadisti del cosiddetto Stato islamico (Is). 

Un campo profughi in territorio libanese (Ansa)

È salito intanto ad almeno 71 il bilancio delle vittime della strage rivendicata dagli uomini di Al Baghdadi ieri a Damasco. Pesanti scontri sono segnalati anche nell’area di Aleppo e Hama. E in Iraq, nel solo mese di gennaio sono morte almeno 850 persone in attentati e attacchi armati. Il segretario di Stato americano, John Kerry, ribadendo ieri a Ginevra la posizione di Washington sulla crisi, ha duramente criticato il Governo siriano anche per aver ostacolato le operazioni umanitarie. Diversa la posizione di Mosca, che continua a sostenere Assad, considerandolo un alleato chiave nella lotta all’Is. Secondo il Cremlino, insistere sull’immediata uscita di scena del presidente rappresenta inoltre un’aperta interferenza negli affari di uno Stato sovrano. L’offensiva diplomatica per la pace in Siria si sta muovendo su due piani: quello intersiriano, con i negoziati tra Governo e ribelli in corso a Ginevra; e quello più generale della lotta all’Is che riguarda anche l’Iraq, la Libia e altri Paesi.

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19 marzo 2019

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