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Strategia comune

· Si conclude il vertice di Malta sull’immigrazione tra Unione europea e Paesi africani ·

Migranti al confine tra Grecia ed Ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Ansa)

Sull’immigrazione «occorre cambiare marcia e accelerare sulla redistribuzione, così come sull’accoglienza e sui rimpatri». Per questo, i Governi europei debbono mostrare «maggiore leadership». Usa parole forti il commissario Ue per l’immigrazione, Dimitris Avramopoulos, nel presentare i risultati del vertice a Malta sull’immigrazione, il primo ad aver coinvolto gli Stati membri dell’Unione europea e quelli dell’Unione africana. Il commissario ha voluto però sottolineare l’importanza dell’impegno dell’Italia, che «è stata solidale, ma ora acceleri le ricollocazioni».

Il vertice si è chiuso questa mattina con l’approvazione all’unanimità di un piano d’azione e di una dichiarazione politica comune. Nell’ambito del summit — oltre sessanta i leader europei e africani riuniti nella fortezza di Sant’Elmo — è stato varato un fondo fiduciario d'emergenza per la stabilità e la lotta contro le cause profonde della migrazione irregolare e del fenomeno degli sfollati in Africa. Il fondo conterà nel complesso almeno 1,8 miliardi di euro, provenienti dagli strumenti di finanziamento dell'Ue così come da contributi degli Stati membri e di altri donatori. Finora, 25 Stati membri e due donatori non dell'Ue (Norvegia e Svizzera) hanno annunciato un contributo totale di circa 78,2 milioni di euro.

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19 settembre 2019

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