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A Strasburgo s’indaga
sulla rete dell’attentatore

· ​È morto il giovane giornalista italiano gravemente ferito ·

Presenza potenziata delle forze dell’ordine  a Strasburgo (Afp)

Continuano serrate le indagini a Strasburgo per individuare esattamente la rete di frequentazioni di Cherif Chekatt, autore dell’attacco di martedì sera, nell’ambito delle quali ci potrebbero essere eventuali complici o altre persone intenzionate ad altri gesti simili. Dopo la morte di Chekatt, nello scontro a fuoco di giovedì sera, va avanti l’inchiesta dei procuratori antiterrorismo francesi, che cercano di ricostruire come abbia passato le 48 ore successive alla sparatoria durante la quale ha seminato morte e terrore. Inoltre, si sta verificando l’attendibilità del messaggio di rivendicazione del sedicente stato islamico. Intanto, non ce l’ha fatta il giovane giornalista italiano Antonio Megalizzi di 28 anni, colpito martedì scorso, come le altre tre vittime, alla testa, dal coetaneo francese di origine maghrebina Cherif Checatt. Dei 12 feriti, cinque rimangono in condizioni gravi. Sergio Mattarella, capo dello stato italiano, ha parlato di «tragedia inaccettabile» e di un giovane «vittima dell’odio criminale e del fanatismo». La coincidenza del mercatino di Natale riporta subito alla mente Fabrizia Di Lorenzo, la ragazza abruzzese che perse la vita a Berlino due anni fa.

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26 agosto 2019

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