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Strappo di Trump sull’Iran

· Il presidente statunitense annuncia il ritiro dall’accordo sul nucleare siglato nel 2015 ·

Diplomazia internazionale al lavoro per cercare di salvare l’intesa

Il giorno dopo l’annuncio con il quale il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha confermato l’uscita unilaterale dall’accordo sul nucleare iraniano, la diplomazia internazionale cerca di correre ai ripari. I ministri degli esteri francese, britannico e tedesco hanno convocato per lunedì un vertice straordinario allo scopo di salvare l’intesa del 2015. Un compito arduo, ma, secondo gli osservatori, ancora possibile anche se il tempo a disposizione sembra essere scarso. 

L’annuncio di Trump era ampiamente atteso. A nulla sono valsi i tentativi del presidente francese, Emmanuel Macron, del cancelliere tedesco, Angela Merkel, e del premier britannico, Theresa May, di far recedere il capo della Casa Bianca, che da sempre ha denunciato il «pessimo accordo» stretto con l’Iran. Nel suo intervento, ieri, Trump ha sottolineato in sostanza due punti. Il primo è che gli Stati Uniti si ritirano dall’accordo perché in realtà l’Iran sta continuando a sviluppare armi nucleari. Teheran è «il primo sponsor del terrorismo, continua a sviluppare i suoi missili e a destabilizzare il Medio oriente» e ora ci sarebbero «le prove definitive che quelle iraniane erano bugie: gli israeliani le hanno reso pubbliche» ha detto Trump. Il riferimento è al discorso pronunciato lunedì 30 aprile dal primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, nel quale erano stati mostrati documenti che certificherebbero un’attività nucleare in alcuni siti iraniani. Va detto, tuttavia, che pochi giorni dopo quel discorso l’Aiea (agenzia internazionale per l’energia atomica) aveva smentito Netanyahu negando tali attività. Il secondo punto riguarda le sanzioni. Ed è qui, secondo i commentatori, che Trump ha aperto nuovi scenari. In effetti, il presidente ha detto che non solo l’Iran, ma anche «tutti i paesi che aiuteranno l’Iran sul nucleare saranno colpiti dalle sanzioni». Teheran dal canto suo «non abbandonerà l’accordo sul nucleare», un’intesa che gli Stati Uniti «non hanno mai rispettato». Lo ha detto il presidente Hassan Rohani in un discorso trasmesso in diretta televisiva. Rohani ha tuttavia avvertito che c’è poco tempo per iniziare i negoziati volti a salvaguardare l’intesa. E se la trattativa dovesse fallire, ha dichiarato, l’Agenzia per l’energia atomica iraniana sarà «pronta a riprendere l’arricchimento dell’uranio come mai prima, già nelle prossime settimane».

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18 marzo 2019

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