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Strage nell’ospedale
ad Aleppo

· ​Decine di vittime e feriti nel nosocomio colpito da due razzi ·

Violenza senza tregua in Siria. Due razzi hanno colpito ieri un ospedale nella zona di Aleppo sotto il controllo dei ribelli. Si tratta dell’ennesima violazione della tregua scattata lo scorso 27 febbraio. 

Primi soccorsi nell’ospedale di Aleppo colpito dalle bombe (Reuters)

A dare la notizia sono state le ong attive sul campo che denunciano numerosi morti e feriti. Secondo alcuni volontari della protezione civile siriana, in totale i morti all’ospedale di Aleppo sarebbero almeno quattordici, decine invece i feriti che necessitano ancora di primo soccorso. Stando a fonti degli attivisti, i razzi sarebbero stati lanciati dall’artiglieria dell’esercito siriano fedele al presidente Assad. Questi ha tuttavia smentito operazioni in quell’area. Proseguono, intanto, i negoziati tra governativi e opposizione a Ginevra. L’inviato speciale dell’Onu in Siria, Staffan De Mistura, ha lanciato ieri un appello a Stati Uniti e Russia perché «ridiano forza alla tregua nel Paese arabo in modo da permettere ai colloqui di pace di fare progressi». Mosca e Washington «devono riportare la cessazione delle ostilità al punto in cui si era arrivati a cavallo fra febbraio e marzo» ha detto De Mistura al termine di un nuovo round dei colloqui di pace che si svolgono in maniera indiretta. Intanto, l’Unicef ha comunicato ieri che la zona archeologica di Palmira, città sottratta al controllo del cosiddetto Stato islamico (Is), ha subito «danni considerevoli» a causa dei jihadisti, ma «conserva in gran parte la sua integrità e la sua autenticità».

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