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Strage di soldati nello Yemen

· ​Un missile dei ribelli huthi colpisce un deposito di munizioni ·

Si è aggravato con il passare delle ore il bilancio dell’attacco di ieri dei miliziani sciiti huthi contro un deposito di armi della coalizione guidata dall’Arabia Saudita. Quarantacinque militari degli Emirati Arabi Uniti e del Bahrein sono rimasti uccisi, secondo quanto riferito questa mattina dall’agenzia di stampa emiratina Wam. Il Governo di Abu Dabhi ha ammesso la perdita di numerosi soldati, uccisi da un missile lanciato dai ribelli huthi. Si tratta del tributo più pesante pagato dalle forze armate del Paese dalla sua costituzione nel 1971. I militari degli Emirati Arabi Uniti sono presenti in Yemen nell’ambito della coalizione internazionale. In questi giorni si fa sempre più concreta la possibilità di un’offensiva terrestre da parte delle truppe di Riad e dei Paesi alleati nel nord dello Yemen per occupare le postazioni strategiche usate dai ribelli huthi per attaccare il territorio saudita. Intanto, sono iniziati a Mareb, nel nord dello Yemen, i preparativi per la “battaglia finale” che entro i prossimi giorni dovrebbe riportare le milizie fedeli al presidente Abd Rabbo Mansour Hadi a riconquistare la capitale Sana’a, dal settembre dello scorso anno in mano ai ribelli huthi.  

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18 febbraio 2020

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