Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Strage di profughi in Nigeria

· Jet militare colpisce per errore un campo nel nordest ·

Un jet militare nigeriano ha bombardato ieri per errore un campo profughi che assiste centinaia di persone in fuga dai massacri dei terroristi di Boko Haram, provocando decine di vittime. Lo riferiscono fonti ufficiali della Nigeria. Alcune fonti parlano di 150 morti.
Il campo profughi nigeriano dilaniato dalle bombe (Epa)Il caccia dell’aeronautica era in missione proprio contro postazioni dei jihadisti di Boko Haram nell’area nordorientale di Rann, nello stato di Borno, vicino al confine con il Camerun. Il generale Lucky Irabor, responsabile dell’operazione contro Boko Haram, ha detto che tra i morti e i feriti ci sono anche operatori umanitari e nigeriani, che lavorano per Medici senza frontiere (Msf) e per il comitato internazionale della Croce rossa. È la prima volta — rilevano gli analisti — che i militari ammettono di avere colpito un obiettivo civile, benché già in passato testimoni avessero denunciato simili incursioni dei caccia. Ma quella di ieri è una strage senza precedenti, dalle dimensioni enormi.

Il generale ha detto di avere ordinato la missione basandosi su informazioni relative a un raggruppamento di Boko Haram proprio in un’area con quelle coordinate. E ha dichiarato che è presto per sapere se si è trattato di un errore tattico o geografico. In ogni caso, ha sottolineato, l’aereo militare non ha volutamente preso di mira i civili. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta.
Il governo ha inviato nella regione, isolata e difficile da raggiungere, elicotteri che fanno la spola per cercare di portare via i feriti, che potrebbero essere curati nei confinanti Camerun e Ciad, dove sono operativi ospedali da campo e strutture sia di Msf che della Croce rossa.
Dopo avere ammesso che aerei militari hanno «accidentalmente» bombardato il campo profughi, il presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari, ha espresso il proprio sgomento per la perdita di vite umane e ha invitato alla calma la popolazione e le autorità. Tuttavia, il direttore delle operazioni locali di Msf, Jean-Clement Cabrol, non ha risparmiato parole di condanna. «Questo attacco su larga scala contro persone inermi e vulnerabili, che già erano state costrette a fuggire da situazioni di violenza estrema, è scioccante e inaccettabile» ha detto.  

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE