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Strage di donne e bambini
in Sud Sudan

· ​Oltre cento persone uccise in scontri legati al furto di bestiame ·

 Strage di donne e bambini in Sud Sudan, dove almeno 105 persone sono state uccise in nuovi scontri legati al furto di bestiame. Nella notte tra domenica e lunedì, riferisce l’agenzia di stampa tedesca Dpa, un gruppo di uomini armati ha compiuto un raid nello stato di Tonj, al centro del paese. Secondo le autorità, si tratterebbe della violenta risposta ad analoghe azioni condotte da bande di giovani provenienti dagli stati del Liech meridionale e settentrionale. «Abbiamo confermato la morte di 105 civili, soprattutto donne e bambini», ha detto James Ayiek Bath, ministro dell’informazione dello stato di Tonj. Altre 90 persone sarebbero rimaste ferite. Nell’attacco, inoltre, sono stati razziati circa cinquemila capi di bestiame.

La violenza contro donne e bambini rappresenta da sempre un problema concreto in Sud Sudan, ma si è enormemente aggravata durante gli anni della guerra civile. La situazione è tuttora disperata in tutto il paese poiché il numero di persone che ogni giorno cercano di trovare cibo sufficiente ha superato i sei milioni, il più alto livello di insicurezza alimentare che si sia mai registrato in Sud Sudan.

Le violenze colpiscono l’intera popolazione, qualunque sia il gruppo etnico. Il degrado delle condizioni di vita già estremamente precarie moltiplica e radicalizza le dispute per l’accesso alle risorse di prima necessità: terre, pascoli, acqua, bestiame. In caso di disaccordo, le vendette sono violente, spesso sono rivolte sui bambini dell’avversario, invece di ricorrere ai tradizionali meccanismi di compensi che permettono di contenere lo spargimento di sangue. Una situazione che potrà migliorare soltanto attraverso una mediazione esterna.

Nel frattempo l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha lanciato un appello per lo stanziamento di oltre tre miliardi di dollari per la crisi in Sud Sudan: 1,5 miliardi di dollari per sostenere i rifugiati in fuga, e 1,7 miliardi di dollari per le persone in difficoltà che si troveranno all’interno del paese nel 2018.

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16 ottobre 2019

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