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Strage di civili ad Ankara

· ​Un’autobomba provoca 37 vittime e oltre 125 feriti ·

Ancora un’autobomba nel cuore della capitale turca. A meno di un mese da quello vicino al quartier generale dell’esercito, un nuovo attacco colpisce la centralissima zona di Kizilay. I morti, ha detto il ministro della Salute, Mehmet Müezzinoğlu, sono 37, inclusi i due attentatori suicidi. I feriti sono invece 125, di cui 19 ricoverati in gravi condizioni.

Parenti di una delle vittime  dell’attentato in Turchia (Afp)

Poco dopo le 18.30, nell’ora di punta del traffico domenicale, un’auto carica di esplosivo si è schiantata contro un autobus nei pressi di una fermata, dove si trovavano diversi altri veicoli, alcuni dei quali hanno preso fuoco. Un attacco suicida destinato a fare una strage, visto che lì si trovavano decine di persone in attesa di mezzi pubblici e minibus. Tra i feriti ci sono anche sette poliziotti.
Il ministro dell’Interno Efkan Ala ha detto che le prime indagini hanno già rilevato prove che indicherebbero presunte responsabilità. Uno dei due attentatori sarebbe una donna legata agli estremisti curdi del Pkk. L’esplosione è avvenuta tra il parco Güven, molto frequentato, e il boulevard Atatürk, arteria centrale del traffico della capitale turca. A poca distanza, i ministeri della Giustizia e dell’Istruzione e gli uffici del primo ministro Ahmet Davutoğlu. La zona è stata evacuata poco dopo nel timore di una seconda esplosione. Solo due giorni fa, l’ambasciata statunitense ad Ankara aveva inviato un messaggio di allerta ai suoi cittadini. 

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