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Strada difficile per la democrazia in Myanmar

· Militari contro la carica di consigliere speciale per Aung San Suu Kyi ·

La carica di consigliere speciale che Aung San Suu Kyi sta cercando di ottenere è incostituzionale. 

Aung San Suu Kyi con alcuni membri dell’esecutivo del Myanmar (Ap)

Così i deputati militari del Myanmar hanno reagito al tentativo della leader della Lega nazionale democratica (Nld) di rafforzare il controllo sull’Esecutivo civile appena insediato. Suu Kyi, già ministro degli Esteri e titolare di altri tre dicasteri, nonché figura dominante sul nuovo presidente Htin Kyaw, era stata nominata in una bozza di legge per assumere anche il ruolo di consigliere speciale, una carica equivalente a quella di premier, figura sconosciuta nel sistema adottato nel Myanmar.
Bandita dalla corsa alla presidenza perché madre di figli con passaporto straniero, norma costituzionale ad hoc voluta dai militari, il premio Nobel per la pace sta tentando, fin dalla schiacciante vittoria del suo partito a novembre, di aggirare questo ostacolo.

Falliti i colloqui di mediazione intrapresi prima dell’elezione del capo di Stato, Suu Kyi ha quindi provato con questa nuova iniziativa che, tuttavia, secondo il colonnello Myint Swe, rischia di mettere «presidente e consigliere sullo stesso piano». Una decisione «in opposizione alla Costituzione», ha aggiunto, invitando a «modificarla». Della stessa opinione il colonnello Hla Win Aung, che ha messo in guardia da una mossa che potrebbe «distruggere» l’equilibrio di poteri.

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22 maggio 2019

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