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Storie per la pace

· ​Un documentario e un libro sulla prima guerra mondiale ·

Nella mattina di venerdì 7, presso la Filmoteca Vaticana, si terrà la presentazione del film documentario In trincea. Piccole storie della Grande guerra e del volume In trincea per la pace. Le due opere sono state rese possibili grazie a un finanziamento frutto della collaborazione tra due istituti scolastici lombardi: il convitto nazionale Cesare Battisti di Lovere e l’istituto comprensivo Darfo 2 di Darfo Boario Terme, a seguito della presentazione di un progetto su un bando promosso dal ministero dell’istruzione, università e ricerca dello stato italiano. Per la realizzazione dei due lavori, le due scuole si sono avvalse della collaborazione di altri soggetti istituzionali e privati che, a diverso titolo, hanno contribuito a rendere l’operazione culturale solida e di elevato livello qualitativo. 

Fanteria francese in trincea sulla Marna

Il volume In trincea per la pace ricostruisce il primo conflitto mondiale nella sua dimensione storica, affrontandone poi le ricadute nel contesto dell’arte e della letteratura italiana. Particolarmente interessante e originale è la parte del libro in cui gli studenti di un liceo bergamasco, il Falcone, raccontano la loro esperienza come allievi di un corso di formazione per giovani guide sui luoghi della grande guerra e le loro impressioni dopo aver compiuto il primo viaggio al termine del percorso.
Il film documentario sulla grande guerra — realizzato da Officina della comunicazione in collaborazione con il Centro televisivo vaticano — s’inserisce nel filone della produzione documentaristica rivolta alla divulgazione di contenuti religiosi, artistici e storici voluta e sostenuta dalla Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede. Queste produzioni vogliono rivolgersi a un ampio pubblico mantenendo l’attenzione ai contenuti e favorendo l’utilizzo di un linguaggio moderno e accattivante. In tale tracciato trova la sua collocazione anche questo prodotto filmico nato dall’esigenza di presentare la figura dei cappellani militari: sono loro i protagonisti della narrazione. Le loro stesse parole, che emergono dai diari e dalle relazioni redatti sul fronte, diventano un modo vivo e veritiero di presentare la complessità del loro ruolo, inserito nel contesto bellico in cui si trovano coinvolti.
Nel commentare il film, monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione, sottolinea come «siamo immersi in una cultura in cui la narrazione per immagini diviene più incisiva delle forme tradizionali di comunicazione e insegnamento. Consapevoli di questo — rileva monsignor Viganò — abbiamo consolidato il lavoro di produzione di film e documentari che possono essere portatori di contenuti che vadano sia nella direzione dell’informazione che della sensibilizzazione relativamente a tematiche religiose, storiche e culturali». Questo film documentario, spiega il prefetto, «attualizza i contenuti della storia passata, delineando la figura dei cappellani militari in un crescendo emotivo che fa vivere da vicino il dramma della guerra e degli uomini che ne hanno preso parte». Monsignor Viganò infine evidenzia che «la prima destinazione del film, la diffusione scolastica, ci ha motivato a sostenere e ispirare questo lavoro condividendo appieno il suo obiettivo di presentare al pubblico giovane queste importanti tematiche».

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21 agosto 2018

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