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Storie di famiglia

«Storia di una famiglia cristiana». Potrebbe essere il titolo dell’ideale volume scritto dai coniugi Ludovico Martin e Maria Azelia Guérin, sulla falsariga di quello ben più noto della loro figlia, Teresa di Lisieux. L’epilogo di questo “libro” è stato siglato da Papa Francesco, domenica mattina, 18 ottobre, in piazza San Pietro, con la canonizzazione della coppia francese, proprio nel pieno svolgimento del sinodo sulla famiglia. 

Un modo per indicarli come esempio, avendo essi vissuto pienamente il Vangelo nella quotidianità della loro vita matrimoniale. Una santità semplice, genuina, nutrita dall’amore e suggellata dalla nascita di ben nove tra figli e figlie, delle quali cinque divennero religiose.

Accanto ai due coniugi — i primi a essere canonizzati insieme dell’epoca moderna — il Pontefice ha elevato agli onori degli altari anche il sacerdote italiano Vincenzo Grossi, fondatore dell’istituto delle Figlie dell’oratorio, e una religiosa spagnola, Maria dell’Immacolata Concezione, superiora generale della congregazione delle Sorelle della compagnia della croce.

Ogni santo è stato festeggiato dalle rispettive comunità di appartenenza. Oltre alle migliaia di francesi venuti a Roma per festeggiare i due sposi, molti i lombardi e gli spagnoli. A rappresentare queste realtà i postulatori delle cause: il trinitario Antonio Saez de Albéniz per padre Grossi, il cappuccino Alfonso Ramírez Peralbo per suor Maria e il carmelitano scalzo Romano Gambalunga per i coniugi Martin. Le tre postulazioni hanno animato i momenti più significativi della liturgia.

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26 maggio 2019

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