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Storia di una comunità

· In una parrocchia lombarda ·

«Cominciò tutto in una domenica. Era il giorno di Pasqua — racconta Bice Morandi — l’anno non ricordo; alla messa prima, il parroco don Lino Biffi ci fece partecipi di un progetto che avrebbe fatto bella la nostra chiesa parrocchiale incompiuta».

Quella della signora Morandi è una delle tante testimonianze di prima mano raccolte nel libro Parrocchia di San Bernardino Mirabello di Senna Lodigiana. Un paese protagonista. Cronistoria del restyling della chiesa di Mirabello 1980-1985 (Lodi, Pmp Edizioni, 2018, pagine 88) che racconta la genesi dei dipinti di Felice Vanelli (1936-2016), oltre millecento metri quadrati di affreschi che tutt’ora decorano la chiesa.

La proposta del parroco «ci lasciò un po’ perplessi — confessa Morandi — perché l’edificio era allo stato grezzo, mostrava mattoni a vista con fessure da cui entrava freddo e umidità, ma soprattutto ci spaventava (a noi giovani genitori) la cifra richiesta a ogni famiglia».

A molti sembrò un obiettivo troppo ambizioso per un piccolo paese di seicento anime, ma dopo qualche giorno, inaspettatamente, «le famiglie — racconta Pasqualino Borella — anche in presenza di difficoltà economiche, o con poco reddito, o addirittura distanti dalla Chiesa, hanno tutte collaborato con grande entusiasmo, rispondendo subito con un “sì eccomi” all’appello di don Lino Biffi, nessuno si è tirato indietro».

Allora Mirabello era una frazione numerosa «e c’erano tanti anziani — continua Morandi — attaccati alla loro chiesa. I muratori si offrirono a costo zero e allora in fretta si aprì il cantiere che durò circa due anni». Tutti, nel paese, contribuirono all’opera, chi portando acqua e malta, chi aiutando il pittore a preparare l’arriccio o a tenere fermi i cartoni nelle operazioni di spolvero.

«Tutti i giorni — ricorda Morandi — questi uomini tornavano dal lavoro e andavano al cantiere, erano numerosi, e tra una cazzuolata e l’altra (e un bicchiere di vino offerto da don Lino) si compì prima l’opera del soffitto, poi iniziò il pittore Vanelli ad affrescare tutta la volta. Quando inaugurarono la chiesa abbellita da colori stupendi, è stata una grande festa di orgoglio per Mirabello e tutti i suoi abitanti».

Nei dipinti, l’artista ha ringraziato con la sua opera i collaboratori volontari, prendendoli a modello per i cartoni degli apostoli raffigurati nei pennacchi. Il tema della redenzione si snoda lungo le dieci lunette della navata, mentre nella cupola è dipinta la vorticosa discesa di Cristo verso l’umanità. Tutto il progetto — sia il restauro delle strutture che l’idea di decorare la chiesa con un apparato iconografico moderno — nasce, in realtà, per rimediare a una serie di errori.

Don Biffi al suo arrivo a Senna Lodigiana aveva trovato una chiesa semicostruita, con le pareti grezze e priva delle rifiniture, senza campanile e con una volumetria sproporzionata.

Contattò Vanelli: dopo consulti e proposte, il pittore iniziò a elaborare i bozzetti con i temi da proporre alla commissione di arte sacra. Ottenuta l’approvazione, partirono i lavori, conclusi con la consacrazione, il 25 settembre 1985.

di Silvia Guidi

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