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Storia di una battaglia

· Gli ottant’anni di Sophia Loren ·

 Nonostante i premi internazionali – scrive Emilio Ranzato – e il grandissimo successo presso il pubblico, nonostante una bravura che ha saputo anche sconfiggere i pregiudizi che sempre sono legati a un’immagine prorompente, quella di Sophia Loren è la storia di una battaglia.

La battaglia di un’attrice che ha dovuto sempre faticare per ritagliarsi dei ruoli che le permettessero di valorizzare al massimo il proprio talento. Il che dimostra una volta di più quali siano i rischi del divismo, e quanto sia difficile per una donna costruirsi una carriera di alto profilo qualitativo. Nel cinema italiano soprattutto. Ma non solo.

Nata a Roma il 20 settembre 1934 e poi cresciuta a Napoli, Sofia Villani Scicolone comincia con una gavetta di una decina di film, fino al 1954, l'anno del lancio definitivo. La forte personalità, l’intelligenza dello sguardo e una tecnica interpretativa che andava già affinandosi, in contrasto con l’immagine di genuina e spesso dionisiaca naturalità, la rende perfetta per il pubblico italiano medio. Perché restituisce l’ideale di una donna che si emancipa, ma non troppo. Mentre dal punto di vista drammaturgico, aggiorna la tradizione della commedia italiana senza stravolgerla. 

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23 maggio 2018

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