Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Sterilizzazione e povertà

· Otto giovani donne indiane muoiono dopo l’intervento ·

Otto giovani donne sono morte e altre venti versano in gravi condizioni dopo essersi sottoposte a un intervento gratuito di sterilizzazione nella città indiana di Bilaspuche, nello Stato centro-orientale del Chhattisgarh. Gli interventi di sterilizzazione, come informa l’Ap, erano promossi dal Governo. 

La maggior parte delle vittime provengono da poveri villaggi della zona e avevano un’età compresa tra i 22 e i 32 anni. Da un primo esame, sembra che le donne siamo morte per setticemia dopo l’operazione di chiusura delle tube effettuata in laparoscopia. Secondo quanto si è appreso, i medici hanno condotto oltre ottanta interventi in appena cinque ore, operando tra l’altro in precarie condizioni igienico-sanitarie. Una commissione di inchiesta è stata istituita per fare luce sull’accaduto e sembra che un risarcimento sia già stato garantito alle famiglie delle vittime e di coloro che sono state ricoverate. Ma oltre il dato di cronaca, resta il dramma delle famiglie di queste giovani povere, spesso incentivate ad aderire alle campagne di sterilizzazione con la promessa di un compenso.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

26 febbraio 2020

NOTIZIE CORRELATE