Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Stella
nel cielo tempestoso

· Bilancio e prospettive del dialogo tra le religioni ·

Non c’è dubbio che il momento che stiamo vivendo sia uno dei più bui della storia dell’umanità. Non passa giorno senza che abbiano luogo degli avvenimenti tragici in vari Paesi, avvenimenti che non risparmiano nessuno: bambini, anziani, donne, civili, persone di altre religioni ma anche correligionari. Ad aggravare e complicare la situazione il fatto che viene invocato il nome di Dio o quello di una religione per giustificare tale violenza.

Davanti a queste gravi offese a Dio, a una insensata e disonesta strumentalizzazione della religione e, naturalmente, alla violazione del sacro diritto di ogni persona alla vita e alla sicurezza nel rispetto dei suoi diritti fondamentali, non si può non interrogarsi: le religioni sono credibili? Lo sono i loro seguaci? Sarebbe credibile il dialogo interreligioso, in particolare quello cristiano-islamico? Fedele alla missione a esso affidata dalla Chiesa nella persona del suo Pastore universale, e cosciente della particolare importanza che lui riserva al dialogo con i seguaci delle maggiori religioni mondiali, il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso (Pcdi) ha continuato, anzi intensificato, le proprie attività, in particolare con i musulmani. Si tratta di un segno di speranza, in un quadro piuttosto buio.

Senza dubbio queste attività hanno la loro importanza, specialmente in tempi di tensione che spesso degenerano in conflitti interreligiosi. Il fatto stesso di incontrarsi, di parlarsi e di accordarsi su una dichiarazione comune è un messaggio eloquente, in particolare per le comunità coinvolte nel dialogo.

di Jean-Louis Tauran

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

26 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE