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Stato di emergenza
in Egitto

· ​A seguito della morte dell’ex presidente Morsi ·

L’ex presidente egizianoMorsi durante un’udienza in tribunale (Epa)

In Egitto è stato decretato lo stato d’emergenza dopo la morte dell’ex-presidente Mohamed Morsi. A riferirlo è stata l’emittente locale Al-Alam News Network. Lungo le strade del Cairo è stato previsto un esteso dispiegamento di forze armate, polizia, come anche di blindati e unità antisommossa, secondo quanto riportato da fonti della sicurezza citate dalle agenzie di stampa internazionali. Sono state inoltre moltiplicate le presenze armate presso i principali edifici dello stato e nelle piazze. Mohammed Morsi è stato sepolto questa mattina nel cimitero di Nasr City, alla periferia orientale del Cairo, secondo quanto reso dal suo legale Abdul-Moneim Abdel-Maqsoud. In precedenza, i familiari avevano partecipato ai funerali nella moschea del carcere di Tora, dove Morsi era detenuto. L’ex presidente è infatti morto dopo aver avuto un malore mentre partecipava a una udienza in tribunale nell’ambito di uno dei procedimenti giudiziari a suo carico.

Anche al cimitero era stato predisposto un imponente dispositivo di sicurezza, nel timore di azioni da parte soprattutto dell’organizzazione dei Fratelli musulmani, di cui Morsi è stato uno degli esponenti di maggior rilievo. Morsi era stato deposto il 3 luglio del 2013 dal ministro della difesa e capo delle forze armate, l’attuale presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi.

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20 settembre 2019

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