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Stati Uniti e Cina
contro nuovi test nordcoreani

· Obama e Xi Jinping lanciano un monito al regime di Pyongyang ·

Dossier nordcoreano al centro del dialogo tra Cina e Stati Uniti. Il presidente Barack Obama ha avuto oggi un colloquio con il capo dello Stato cinese, Xi Jinping, «per coordinare gli sforzi nella risposta» al test nucleare nordcoreano effettuato lo scorso 6 gennaio.

Missili antimissile dispiegati nel cuore di Tokyo (Ap)

I due leader, afferma un comunicato della Casa Bianca, «hanno convenuto che il previsto test di un missile balistico nordcoreano rappresenta una violazione di numerose risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ed è un’altra azione provocatoria e destabilizzante». I due leader — si legge ancora nella nota — «riaffermano il loro impegno per una completa e verificabile denuclearizzazione della penisola coreana. Entrambi non accetteranno la Corea del Nord come Stato nucleare». Infine — conclude il comunicato — Obama e Xi Jinping «hanno sottolineato l’importanza di una risposta internazionale forte e unita alle provocazioni della Corea del Nord, anche attraverso risoluzioni incisive del Consiglio di sicurezza dell’Onu». Nei giorni scorsi la Cina ha sollecitato la Corea del Nord a non effettuare il lancio di un razzo/satellite. «Abbiamo espresso profonda preoccupazione su questo», ha affermato Lu Kang, portavoce del ministero degli Esteri, proprio all’indomani della notifica di Pyongyang dell’iniziativa. «Speriamo che la Corea del Nord freni e prenda azioni più caute, piuttosto di quelle che potrebbero portare a far salire la tensione nella penisola coreana» ha detto Lu Kang. E in attesa del possibile lancio di un nuovo missile a lungo raggio nordcoreano, previsto tra l’8 e il 25 febbraio, il ministero degli Interni giapponese ha annunciato un rafforzamento della sicurezza.

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