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Stallo sul diritto di asilo

· Bocciata la proposta di revisione del regolamento di Dublino ·

È stata bocciata la proposta di riforma del Regolamento di Dublino presentata dalla presidenza bulgara di turno dell’Ue. Sette paesi si sono detti decisamente contrari a ritenerla una base di lavoro per il vertice dei capi di stato e di governo che si terrà il 28 e 29 giugno. Altri quattro hanno messo in discussione più di un punto. Nessuno l’ha pienamente appoggiata.

Migranti salvati in mare e accolti nel porto di Malaga in Spagna (Reuters)

Nell’incontro dei ministri dell’interno Ue a Lussemburgo, ieri, è emerso il voto contrario di Italia, Spagna, Austria, Romania, Ungheria, Slovenia e Slovacchia. Estonia, Polonia e Gran Bretagna non si sono espresse. Gli altri 18 si sono detti non soddisfatti del testo della Bulgaria, che riprendeva solo in parte la proposta della Commissione, e hanno sottolineato di lasciare aperta la porta al negoziato al summit dei leader di fine mese. Tra questi compaiono Grecia, Malta e Cipro.

Si evidenzia una spaccatura all’interno del fronte del Mediterraneo: da una parte ci sono Italia e Spagna allineate — anche se con motivazioni in parte diverse — con il gruppo di paesi dell’est da sempre su posizioni molto critiche rispetto a qualunque apertura in tema di migrazioni. Dall’altra, ci sono Grecia, Malta e Cipro più impegnate a promuovere un compromesso tra difesa delle frontiere e possibile integrazione e redistribuzione sull’intero territorio europeo degli aventi diritto di asilo.

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20 luglio 2019

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