Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Stallo profondo
nel mercato del lavoro europeo

· Stabile il tasso di disoccupati mentre in Italia è allarme per i giovani ·

Stallo profondo nel mercato del lavoro dell’Ue: la strada per uscire dalla crisi appare dunque ancora molto lunga. Secondo i dati diffusi da Eurostat, il tasso di disoccupazione nella zona della moneta unica è pari all’11,5 per cento e al dieci nell’Ue a ventotto. 

Il dato è stabile rispetto al mese precedente, ma in leggero calo rispetto a un anno fa, quando era rispettivamente dell’11,9 e del 10,7 per cento.

Tra i Paesi dell'Ue, i tassi di disoccupazione più bassi sono stati registrati in Austria (4,9 per cento) e Germania (cinque), mentre i più alti in Grecia (25,7 per cento a settembre 2014) e Spagna (23,9). Rispetto all'anno precedente, la disoccupazione è diminuita in 22 Paesi membri, mentre è aumentata in quattro e rimasta invariata in due (Belgio e Slovenia). Lo scorso dicembre i ministri del Lavoro e dell’Istruzione europei si sono riuniti per discutere le misure a sostegno degli rilancio dell’occupazione giovanile. Il punto cruciale sul quale i ministri hanno insistito è stata la necessità di legare, attraverso appositi strumenti, la formazione e il lavoro in modo da creare un mercato sempre più competitivo e che possa premiare il merito. Ma a preoccupare, in particolare, è la situazione in Italia, dove la disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli record. Secondo l’Istat, il tasso di persone senza lavoro è salito al 13,4 per cento a novembre, con un aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 0,9 punti nel raggio di dodici mesi. Il numero di disoccupati ha dunque toccato nel complesso quota tre milioni e 457.000 unità. Nuovo record anche per il tasso di disoccupazione giovanile (le persone con età compresa tra i 15 e i 24 anni): il dato si attesta al 43,9 per cento, con un aumento di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 2,4 punti nel confronto tendenziale.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

22 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE