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Stallo politico
in Sud Sudan

· Fallisce il tentativo di formare un governo di unità nazionale ·

Gli Stati Uniti hanno richiamato temporaneamente il loro loro ambasciatore in Sud Sudan, Thomas Hushek. La decisione — informa il governo Usa — è stata presa in seguito al fallito tentativo di formare un esecutivo di unità nazionale da parte del presidente Salva Kiir e del leader dell’opposizione Riek Machar, come concordato in un’intesa che fissava allo scorso 12 novembre la scadenza, posticipata poi di cento giorni.

Manifesto in Sud Sudan con i volti dei leader rivali Kiir e Machar

La strada della pace in Sud Sudan sembra dunque essere ancora molto lunga. Come accennato, un fragile accordo di pace era stato firmato tra le parti nell’agosto 2018 per porre fine al quinquennale conflitto nel paese africano. Il 28 agosto, Machar e i capi di altri gruppi si erano rifiutati di firmare l’ultima parte dell’accordo, affermando che le dispute sulla divisione del potere e sull’adozione di una nuova Costituzione non erano state sufficientemente trattate. Machar e Kiir erano poi tornati a negoziare la pace nel settembre 2018 sottoscrivendo il suddetto accordo. Ma le trattative si sono bloccate più volte.

Il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, ha commentato la decisione di richiamare l’ambasciatore definendola «un provvedimento con scopi consultivi». Hushek farà difatti ritorno a Washington per incontrare i principali funzionari statunitensi con l’obiettivo di rivalutare i rapporti tra Stati Uniti e Sud Sudan visti gli sviluppi recenti, come afferma lo stesso Pompeo. «Lavoreremo con la regione per sostenere gli sforzi per raggiungere la pace e una riuscita transizione politica nel Sud Sudan», ha spiegato il segretario di Stato.

Gli Usa — che contribuiscono allo sviluppo del paese con circa un miliardo di dollari all’anno — già il 14 novembre scorso avevano manifestato il loro disappunto per la mancanza di progressi nelle trattative per la formazione di un nuovo esecutivo, affermando che avrebbero riesaminato le loro relazioni con Juba.

Intanto, la missione Onu in Sud Sudan ha chiesto all’Unione africana di concedere al Sud Sudan nuovi aiuti per la popolazione in difficoltà. La guerra civile in Sud Sudan è scoppiata nel 2013 e finora ha causato la morte di migliaia di persone.

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26 febbraio 2020

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