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Sradicare
la corruzione

· Appello dei leader religiosi del Kenya ·

Nairobi, 12. «La corruzione è un cancro che ha pervaso ogni settore della nostra società e che le attuali leggi si sono rivelate inadeguate per affrontare. C’è quindi un bisogno urgente di agire radicalmente per sradicarlo e dare alla nazione un nuovo inizio. È a questo proposito che esortiamo il presidente a dichiarare la corruzione un disastro nazionale per facilitare l’adozione di misure straordinarie per affrontarlo»: è quanto ha scritto un gruppo interreligioso keniano in una dichiarazione congiunta diffusa nei giorni scorsi.

Il Dialogue Reference Group, di cui è presidente monsignor Martin Kivuva Musonde, arcivescovo di Mombasa, e vicepresidente il segretario generale del Consiglio nazionale delle Chiese del Kenya (Ncck), il reverendo Peter Karanja, ha raccomandato «l’approvazione di una legge che offra l’amnistia ai criminali che confessano e restituiscono allo stato le somme sottratte alla collettività, e commini pene severe ai corrotti».

Nel 2018 il Kenya si è collocato al centoquarantatreesimo posto su centottanta dell’indice di corruzione percepita elaborato da Transparency International. L’indice di percezione della corruzione (Cpi) di Transparency International misura la percezione della corruzione nel settore pubblico e nella politica in numerosi paesi. Lo fa basandosi sull’opinione di esperti e assegnando una valutazione che va da zero, per i paesi ritenuti molto corrotti, a cento, per quelli ritenuti “puliti”. La metodologia cambia ogni anno per riuscire a dare uno spaccato sempre più attendibile delle realtà locali.

Il National Dialogue Framework ha inoltre suggerito altre questioni nazionali che il governo keniano deve affrontare, tra cui la devoluzione dei poteri a favore delle comunità locali, l’accelerazione dell’erogazione dei servizi, le riforme del settore della sicurezza, le riforme costituzionali e giuridiche, la promozione della coesione nazionale, la verifica della correttezza delle elezioni generali del 2017. Il gruppo ha invitato tutti i soggetti interessati a partecipare alla prima conferenza di dialogo nazionale prevista per il 7-9 agosto prossimi a Bomas of Kenya. Ha anche sollecitato l’assemblea nazionale a riconsiderare e ridurre la tassazione proposta dalla recente legge finanziaria per evitare l’ulteriore impoverimento dei kenyani e ha raccomandato di portare in giudizio gli enti statali responsabili dei controlli di qualità sui beni di consumo che hanno permesso di mettere sul mercato prodotti scadenti e contaminati.

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15 novembre 2018

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