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Ponti
di spiritualità

· Seminario del Wcc in Indonesia ·

 Vivere la spiritualità ecumenica per aprirsi al dialogo interreligioso: questo è stato il filo conduttore del seminario “Ecumenism and Spirituality lived and practiced by young people” promosso dal World Council of Churches (Wcc) svoltosi a Salatiga, in Indonesia.

L’evento è stata un’occasione di condividere le esperienze di spiritualità che i giovani vivono nella quotidianità in modo da mettere in evidenza, come è stato ricordato nella presentazione dell’incontro, il legame fecondo che esiste tra spiritualità e ecumenismo.

Questo legame rappresenta una strada privilegiata per entrare in relazione con le altre religioni, dal momento che consente la scoperta di un patrimonio comune che va ben oltre i confini del cristianesimo, senza far perdere l’identità e le peculiarità delle tradizioni cristiane. Nel seminario, sotto la direzione di Carla Khiyojan e della pastora Ester Pudjo Widiasih, si è posto l’accento sul fatto che la spiritualità è un modo di testimoniare l’unità del Vangelo al di là delle divisioni storiche del cristianesimo. Proprio nell’ascolto della Parola di Dio e nell’abbandonarsi in essa i cristiani riescono a vivere i doni dello Spirito Santo che rendono possibili cose ritenute impossibili mostrando quali strade i cristiani possono e devono percorrere insieme; questo si realizza soprattutto quando i cristiani si impegnano nel condannare la guerra, nel combattere la povertà e nell’operare per la salvaguardia del creato, tre ambiti che sono stati evocati in numerosi interventi. (riccardo burigana)

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12 novembre 2019

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