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Spiragli nella crisi yemenita

· ​Raggiunto un accordo tra il governo del presidente Hadi e gruppi ribelli del sud ·

Spiragli di dialogo nello Yemen. Il governo del presidente yemenita Abd Rabbo Mansour Hadi e i ribelli del Consiglio di transizione del sud hanno siglato ieri a Riad un accordo per porre fine alla lotta per il potere nel sud del Paese. Lo riportano media sauditi.

Il re saudita bin Salman ha presenziato alla cerimonia di firma dell’intesa tra il governo yemenita in esilio, sostenuto da Riad, e le forze separatiste appoggiate invece da Abu Dhabi. In base all’intesa, queste ultime otterranno dei posti ministeriali nell’esecutivo yemenita in cambio del loro ritiro dalla zona di Aden, porto strategico nel sud del paese.

La guerra nello Yemen è in corso dal 2015. Ad affrontarsi sono la coalizione filo-saudita, e di cui fanno parte anche gli Emirati Arabi Uniti, e gli insorti huthi. Nell’agosto scorso alcuni gruppi di ribelli non legati agli huthi — il cosiddetto Consiglio di transizione del sud — avevano preso controllo di Aden e del suo porto. Ne erano seguiti violenti scontri: dopo settimane di negoziati tra Riad e Abu Dhabi e i loro rispettivi alleati yemeniti si è raggiunto un accordo.

«La firma dell’accordo tra il governo e i separatisti del Consiglio di transizione del sud è un passo importante per il nostro impegno comune volto a portare avanti una soluzione pacifica per il conflitto in Yemen» ha affermato l’inviato delle Nazioni Unite per lo Yemen, Martin Griffiths. In una dichiarazione diffusa dal suo ufficio, Griffiths «si congratula con le parti e ringrazia l’Arabia Saudita per la mediazione e i suoi faticosi sforzi diplomatici». Spero — ha detto Griffiths — «che questo accordo rafforzi la stabilità ad Aden e nelle province limitrofe e contribuisca a migliorare la vita dei cittadini».

L’accordo è «un passo in avanti verso una soluzione politica per porre fine alla guerra in Yemen» ha detto il principe ereditario Mohammed bin Salman in dichiarazioni riportate da «Al Arabiya» dopo l’annuncio dell’intesa. Il principe ereditario saudita, che è anche vice premier e ministro della difesa della monarchia del Golfo, ha avuto colloqui bilaterali sia con Hadi che con il leader del Consiglio di transizione del sud, Aidarus Al Zoubaidi.

Il conflitto yemenita ha avuto finora pesantissime conseguenze sulla popolazione civile. Secondo le stime delle Nazioni Unite e di diverse organizzazioni internazionali, oltre il sessanta per cento della popolazione yemenita è ridotto in condizioni di estrema povertà.

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18 febbraio 2020

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