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Speranze di pace in Ucraina

· Iniziato il ritiro delle armi pesanti mentre lunedì si svolgerà a Bruxelles il vertice trilaterale sulle forniture di gas ·

Cala la tensione militare nell’est ucraino, dove ieri anche Kiev ha annunciato l’inizio del ritiro delle armi pesanti, due giorni dopo i separatisti. 

E si attenua pure lo scontro sul gas dopo che il colosso russo Gazprom ha concesso un piccolo compromesso, dicendosi pronto a escludere dal contratto di Kiev le forniture per il Donbass, che avevano creato il nuovo pomo della discordia.

Il ministro dell’Energia russo, Alexandr Novak, ha fatto sapere oggi di aver accettato l’invito dell’Ue a un vertice trilaterale con Kiev lunedì a Bruxelles per risolvere la disputa sul gas tra Russia e Ucraina.La «minaccia militare da est» tuttavia permane nonostante la tregua tra esercito ucraino e ribelli. Lo ha detto questa mattina il presidente ucraino, Petro Poroshenko, in un discorso all’università nazionale della Difesa. Kiev, appoggiandosi a una tregua senza morti né bombardamenti negli ultimi due giorni, ha annunciato l’inizio del ritiro delle sue armi pesanti. Determinanti per le speranze di pace saranno dunque il monitoraggio e il giudizio della missione Osce, che finora, pur registrando l’arretramento di armi pesanti dei ribelli, si è lamentata del loro rifiuto di concedere un accesso sul terreno sicuro e illimitato.

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26 gennaio 2020

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