Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Speranza per l’Iraq

· Conclusa la visita del cardinale Parolin ·

«Portate a tutti coloro che sono scartati dalla società la tenerezza e la misericordia di Dio»: nel tweet apparso il 29 dicembre sull’account @Pontifex, il Papa rilancia uno dei temi forti del suo magistero, esortando i fedeli a farsi testimoni di prossimità nei confronti di quanti soffrono. Una vicinanza espressa in questi giorni in mondo tangibile alle popolazioni indonesiane colpite dallo tsunami — con un contributo che verrà inviato attraverso il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale — e a quelle martiri dell’Iraq. Proprio nel paese mediorientale che ha subito le devastazioni del cosiddetto Stato islamico ha compiuto una visita di cinque giorni il cardinale Pietro Parolin. Dal 24 al 28 dicembre il segretario di Stato ha sostato nella capitale Baghdad e poi nella regione autonoma del Kurdistan iracheno, facendo tappa a Erbil e nella Piana di Ninive. Al suo rientro il porporato ha rilasciato un’intervista a Vatican News tracciando un bilancio del viaggio e auspicando un 2019 nel segno della speranza e della fraternità. Due parole chiave rilanciate proprio in questi giorni dal Pontefice, che lunedì 31 dicembre, nella basilica Vaticana, presiede il Te Deum di ringraziamento e il giorno dopo, sempre in San Pietro, celebra la messa per la giornata mondiale della pace.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE