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Speciale vicinanza e affetto
ai cattolici in Cina

· All’udienza generale il Papa ricorda anche la suora uccisa in Centrafrica ·

«Vicinanza e affetto a tutti i cattolici in Cina», che «tra quotidiane fatiche e prove, continuano a credere, a sperare e ad amare», sono stati espressi da Papa Francesco al termine dell’udienza generale di mercoledì mattina, 22 maggio. «Cari fedeli in Cina, la nostra Mamma del Cielo vi aiuti tutti ad essere testimoni di carità e di fraternità, mantenendovi sempre uniti nella comunione della Chiesa universale» ha auspicato il Pontefice ricordando che venerdì 24 maggio, ricorre la festa della Beata Vergine Maria “Aiuto dei Cristiani”, particolarmente venerata al santuario di “Nostra Signora di Sheshan”, presso Shanghai. «Prego per voi e vi benedico» ha assicurato loro, invitando i fedeli presenti in piazza San Pietro a invocare «insieme la Madonna» recitando un’Ave Maria.

Poco prima, nel saluto ai gruppi di lingua francese, il Papa aveva tributato un commosso omaggio a suor Inés Nieves Sancho, la religiosa spagnola di 77 anni, «educatrice delle ragazze povere da decenni, uccisa barbaramente in Centrafrica proprio nel locale dove insegnava a cucire alle ragazze. Una donna in più che dà la vita per Gesù nel servizio ai poveri», ha constatato amareggiato.

In precedenza, durante la tradizionale catechesi, Francesco aveva concluso il ciclo di riflessioni dedicate al Padre Nostro. Commentando il brano biblico tratto dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (8, 15) il Papa ha sottolineato come la preghiera cristiana nasca «dall’audacia di chiamare Dio con il nome di “Padre”». Perché, ha spiegato, «questa è la radice della preghiera cristiana: dire “Padre” a Dio. Ma ci vuole coraggio! Non si tratta tanto di una formula, quanto di un’intimità filiale». Da qui l’invito a leggere «con attenzione i Vangeli» per scoprire come le «espressioni di preghiera che affiorano sulle labbra di Gesù» richiamino il testo del Pater noster.

Inoltre il Pontefice ha aggiunto che il «protagonista di ogni preghiera cristiana è lo Spirito Santo». Infatti «noi non potremmo mai pregare senza la forza dello Spirito Santo», ha continuato. Con un suggerimento pratico: «Per pregare dobbiamo farci piccoli». 

La catechesi

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20 giugno 2019

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