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Sparatoria al politecnico di Mombasa

· ​Un commando ha aperto il fuoco su studenti e personale universitario ·

Il luogo dell’attacco all’università di Mombasa (Ap)

Torna la minaccia del terrorismo in un Kenya alle prese con forti tensioni preelettorali. Un commando armato ha aperto il fuoco oggi vicino a un campus dell’università tecnica di Mombasa, nella località di Kwale. Colpito un convoglio che trasportava studenti e personale universitario dai dormitori alle aule dove si svolgono le lezioni. Due impiegate dell’università, che non viaggiavano sul pullman degli studenti ma su un altro mezzo, sono rimaste uccise. Due poliziotti, che scortavano gli studenti, sono stati feriti insieme ad un autista. Si sospetta che gli autori dell’attacco possano essere membri del gruppo radicale islamico Al Shaabab, attivo nella vicina Somalia e che già in passato ha colpito in Kenya, anche attaccando atenei. Nel 2015 il gruppo uccise 148 studenti all’università di Garissa, nel nord del paese e vicino al confine con la Somalia. Da allora sono state adottate particolari misure di sicurezza, nelle università, per proteggere l’incolumità degli studenti.

La polizia keniota ha affermato che per il momento non si possono dare valutazioni sull’esatta dinamica e sulle motivazioni dell’attacco. Tuttavia, la pista terroristica è quella più accreditata.

In passato l’esercito keniota è stato inviato in Somalia per cercare di neutralizzare la minaccia proveniente dagli estremisti di Al Shabaab, che hanno lì le loro basi. Incursioni militari che hanno, però, reso il Kenya un obiettivo ancora più ambito per il gruppo jihadista. E come detto, l’episodio violento si inserisce in un quadro di tensione preelettorale. I cittadini torneranno, infatti, alle urne il 26 ottobre per la ripetizione delle elezioni presidenziali dell’8 agosto. Il voto precedente, che aveva visto la vittoria del presidente in carica Uhuru Kenyatta sullo sfidante dell’opposizione Raila Odinga, era stato annullato dalla corte suprema del paese per irregolarità in seguito al ricorso presentato da Odinga. 

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17 settembre 2019

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