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Soumalia Sacko e le nuove schiavitù

Braccianti manifestano a Napoli (Ansa)

Resta alta l’attenzione delle autorità locali sull’area della vecchia tendopoli di San Ferdinando, dopo l’assassinio del migrante e sindacalista maliano Soumaila Sacko. Martedì 12 si terrà una nuova riunione del tavolo permanente sulle condizioni dei lavoratori extracomunitari. Nel pomeriggio di ieri il prefetto, insieme al sindaco e ai vertici delle forze dell’ordine, ha incontrato in Comune una delegazione di lavoratori stagionali che nella mattinata hanno protestato per le vie della cittadina chiedendo giustizia. Un’analoga manifestazione per ricordare Sacko e contro le condizioni in cui sono costretti a lavorare gli stagionali, da molti considerate una nuova forma di schiavismo, si è svolta a Napoli. Il prefetto, dopo aver espresso il proprio cordoglio, ha ascoltato i numerosi cittadini extracomunitari presenti in quei territori. Il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, Luigi Renzo ha espresso dolore «per questa e per tutte le situazioni di precarietà cui sono costretti i migranti».

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20 luglio 2019

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