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Sottratta all’Is
la città vecchia di Raqqa

· Ma si combatte ancora nella parte nord-occidentale ·

Le forze democratiche siriane, l’alleanza curdo-araba sostenuta dagli Stati Uniti, hanno sottratto agli uomini del sedicente stato islamico (Is) la città vecchia di Raqqa. Lo ha annunciato ieri un portavoce dell’alleanza, assicurando che «il controllo della cittadella è totale» e i jihadisti sono stati respinti. La notizia è stata confermata dai media.

Il fumo dei combattimenti  sui tetti di Raqqa (Reuters)

Secondo fonti locali, si combatte ancora nel quartiere di Al Mansur, nella parte nord-occidentale della città di Raqqa. L’Onu afferma che nella città assediata da giugno scorso rimangono dai 18.000 ai 25.000 civili intrappolati in «condizioni disperate», senza accesso ad acqua potabile, a viveri e a cure mediche. Gran parte delle strutture mediche e i servizi sono stati distrutti dai raid aerei della coalizione internazionale e dall’artiglieria delle forze curde. La pressione militare dei curdi è esercitata da est, ovest e sud, mentre i miliziani dell’Is sono asserragliati nei quartieri nord-occidentali della città.

Sul piano umanitario, intanto, la coalizione internazionale ha comunicato che sue unità stanno intervenendo in soccorso di un convoglio di 17 autobus rimasto bloccato nel deserto siriano. All’interno si trovano militanti jihadisti con le loro famiglie. In una nota la coalizione spiega come il convoglio non è stato attaccato e che l’obiettivo è quello di salvare donne e bambini.

Sono stati colpiti invece alcuni veicoli, tra cui un carro armato e alcuni mezzi corazzati, che stavano tentando di aiutare il convoglio a dirigersi verso il confine con l’Iraq.

Sul fronte diplomatico, il 14 e 15 settembre si terrà ad Astana, in Kazakhstan, un nuovo round di colloqui per la pace in Siria.

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