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Is sotto attacco

· Nuove offensive in Iraq e in Siria ·

Si combatte ancora a Tikrit, il capoluogo della provincia irachena di Salahuddin teatro da giorni dei principali scontri con il sedicente Stato islamico (Is). 

Contro il gruppo jihadista sono già state lanciate altre offensive sia su altri fronti iracheni sia su quelli siriani. Il generale Abdul Wahhab Al Saedy, comandante delle operazioni a Tikrit, ha confermato ieri che saranno necessari ancora alcuni giorni per avere il pieno controllo della città.

A nord, intanto, le forze peshmerga curde hanno riconquistato tre villaggi nell’area di Mosul, seconda città dell’Iraq, da tempo indicata dalla coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti come principale obiettivo da strappare all’Is. Muhi Aldin Mazuri, del Partito democratico del Kurdistan, ha riferito che i peshmerga sono avanzati di dieci chilometri a sud della diga di Mosul, liberando i villaggi di Wana, Dir Mathutha e Mishref. L’Is aveva occupato la strategica diga di Mosul, sul Tigri, durante la fulminea avanzata nel nord dell’Iraq nell’agosto scorso. L’Is continua a rispondere, oltre che con le armi, con la propaganda. In questo senso vanno interpretati i messaggi e le immagini diffuse dai miliziani — riportati con evidenza dall’emittente statunitense Fox News — di devastazioni di luoghi sacri cristiani.

I raid si stanno intensificando anche in Siria, in particolare nell’area di Kobane, al confine della Turchia, dove nelle scorse settimane uno sfondamento jihadista era stato impedito dai peshmerga.

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16 giugno 2019

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