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Sostenere l’Africa contro la desertificazione

· Dal vertice a Parigi emerge l’urgenza di fondi per il continente più esposto ai cambiamenti climatici ·

Commissione europea e Fondazione Bill Gates destineranno 525 milioni di euro alla ricerca nel settore dell’agricoltura e alla creazione di una piattaforma di finanziamento di cento progetti sul clima e l’acqua nei prossimi cinque anni. È questo il più significativo impegno assunto a Parigi nell’ambito del vertice sul clima voluto dal presidente Emmanuel Macron. È emerso chiaramente come l’Africa sia il continente più flagellato dal riscaldamento globale.

Un contadino in un campo inaridito dello Zimbabwe (Ap)

L’idea di fondo emersa dal vertice di Parigi, conclusosi ieri, è quella di formare e sostenere gli agricoltori africani che devono continuare a produrre cibo in quantità ingenti adattandosi ai cambiamenti climatici. Alle frequenti distruzioni di interi campi coltivati si aggiunge la necessità di far crescere cereali e altri alimenti più resistenti alle nuove condizioni meteorologiche. Inoltre, l’avanzata del deserto in diverse regioni del continente spinge ogni anno decine di migliaia di persone a lasciare la propria terra, diventando profughi ambientali.

In base alle stime più citate, nel mondo entro il 2050 ci saranno 200 milioni di potenziali migranti ambientali. Di questi, secondo l’ultimo Desertification report della Convenzione Onu per combattere la desertificazione (Unccd), circa 60 milioni potrebbero spostarsi dalle aree desertificate dell’Africa sub-sahariana verso il Nord Africa e l’Europa, già entro il 2020.

L’Agenzia di sviluppo francese (Afd) ha annunciato la firma di accordi bilaterali con Niger, Tunisia, Comore e Mauritius, per aiutarli a rispondere alle sfide ambientali con un finanziamento totale di 30 milioni di euro da spendere entro i prossimi quattro anni.

Ma di fronte a tutte le necessità considerate, c’è chi sottolinea che i risultati concreti, in termini di fondi decisi, siano insoddisfacenti. È la convinzione di Armelle Leconte, responsabile per la Francia delle tematiche climatiche ed energetiche di Oxfam, la confederazione internazionale di organizzazioni non profit che si dedicano alla riduzione della povertà globale.

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21 luglio 2019

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