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Sostegno dell’Onu
ai negoziati sulla Siria

· ​Mentre non si fermano i combattimenti con i jihadisti ·

New York, 20. Il segretario generale dell’Onu, António Guterres, è fiducioso che i colloqui di Astana sulla Siria possano segnare «un passo positivo». Lo ha detto il portavoce del Palazzo di Vetro, Stéphane Dujarric. Guterres ha preso atto dell’invito rivolto all’inviato speciale delle Nazioni Unite, Staffan de Mistura, da parte di Russia, Iran e Turchia, e, «vista la complessità della situazione e l’importanza delle questioni che verranno sollevate, ha chiesto a de Mistura di guidare la squadra delle Nazioni Unite».

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha discusso ieri della preparazione dei negoziati intrasiriani ad Astana e del conflitto ucraino con i membri permanenti del consiglio di sicurezza russo: lo fa sapere il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.

Sul fronte militare, più di 30 jihadisti del cosiddetto stato islamico (Is) sarebbero stati uccisi in operazioni delle truppe siriane e dei miliziani alleati nella provincia di Homs, nella Siria centrale. E decine di miliziani qaedisti e di altre fazioni delle opposizioni armate siriane sono stati uccisi nelle ultime ore nel nord-ovest del paese in raid aerei della coalizione anti-Is a guida statunitense. Inoltre, i jihadisti avrebbero danneggiato altri due antichi monumenti a Palmira, un colonnato e il teatro romano. Lo ha reso noto il responsabile delle antichità archeologiche della città siriana.

Intanto, in Turchia circa 500.000 bambini siriani rifugiati sono iscritti a scuola, ma nonostante da giugno ci sia stato un aumento di oltre il 50 per cento del numero di iscrizioni, più del 40 per cento dei bambini in età scolare — circa 380.000 minorenni siriani rifugiati — è fuori dalle aule. Lo denuncia il vice direttore generale dell’Unicef, Justin Forsyth. Sono oltre 1,2 milioni i bambini rifugiati che vivono in Turchia, divenuta il paese con il più alto numero di bambini rifugiati al mondo.

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